giovedì 20 marzo 2008




L'ARCA DEL DUOMO

Progetto di Vittorio Mazzucconi



E’ un momento molto interessante per Milano: si parla finalmente di nuovi progetti, dopo decenni di stasi. Ma sono progetti frutto di gruppi di interessi, economici e politici, a cui spesso e giustamente i cittadini si oppongono. Se amiamo Milano, vogliamo certo vederla crescere: che si facciano dunque dei nuovi grattacieli, che si faccia l’Expo 2015. Ma chiediamo qualcosa di più: non i business, le lobbies, le ambizioni fine a se stesse, le brutte opere che ne saranno l’espressione…basta pensare ai grattacieli storti che si progettano per la Fiera!
L’amore per la città, anzi per l’uomo, richiede dedizione e conoscenza. Lo sviluppo economico, per quanto importante, non può essere il solo valore, di fronte ai mille problemi che anch’esso concorre a creare e al progressivo degrado della città e della civiltà. Anche per l’Italia è un momento di cambiamento, pur se ne è evidente il declino, causato sia dai problemi propri che da quelli di un mondo esposto a un collasso globale. Forse che la nostra politica ha la dedizione e la conoscenza necessarie ad affrontarne almeno una piccola parte?
Pensiamo quindi di cominciare proprio da una piccola parte, offrendo a Milano un’ ARCA di salvezza, di civiltà, che si affianchi al Duomo come un nuovo Battistero, recuperando anche la sacra memoria di quello in cui Sant’Ambrogio battezzò Sant’Agostino negli anni del crollo dell’impero Romano, così simile, purtroppo, a quanto accade nel nostro tempo.
Milano ne riceverà una nuova impronta, sollevandosi dal degrado attuale, se accoglierà nella sua Piazza del Duomol’ ARCA, come una lampada di luce. Sarà tutta la città ad esserne illuminata, perché questo è un lavoro sulla sua anima, sull’anima di tutti noi.
Un’ ARCA in forma di piramide rovesciata, che si apre al cielo come un grande gesto di apertura, vuol significare che la spiritualità e l’impegno civile devono unirsi in una feconda sintesi, se vogliamo far rinascere la nostra città, e non solo, nella via di un rinnovamento interiore.
Devono anzi unirsi a noi anche la cultura, gli interessi economici purché orientati verso il bene comune, le forze politiche purché sciolte dalla meschinità delle piccole lotte di potere, e soprattutto i cittadini di buona volontà a cui facciamo appello. Anche l’Expo 2015 può assumere l’ARCA come simbolo. Quale migliore occasione per fare una grande opera al servizio dell’uomo?
L’Arca del Duomo è un progetto in continuità con il libro di Vittorio Mazzucconi La Città a Immagine e Somiglianza dell'Uomo (Hoepli) che disegnava fin dal 1967 un alto ideale per Milano, e con il manifesto della Cittadella della Cultura lanciato dalla Fondazione Mazzucconi nel 1999, per un rinnovamento dell’uomo, dell’arte e della città.

Altre opere dell'architetto sono sulla stessa linea:

Una Poetica per la Città, progetti per Parigi, Atene, Roma, Firenze, Milano, Berlino ecc

La Città Nascente: progetto per il nuovo Centro di Firenze

La Piramide del Palatino un edificio rivoluzionario sul Palatino


Per l’ultimo progetto per Milano, L’Arca del Duomo , in cui la filosofia che ispira queste opere trova il suo compimento, abbiamo creato un'Associazione di sostegno. Potete vedere il progetto sul nostro sito, sul numero di Gennaio della Rivista di Architettura ”L’Arca” o su altre pubblicazioni, in Italia e all’estero. Se condividete il nostro impegno, portate il vostro contributo all’iniziativa, partecipando al progetto e al dibattito sul blog.
Aderite all’ Associazione l’Arca del Duomo


arcadelduomo@gmail.com Via Andrea Ponti 1, 20143 Milano,
tel +39 02 8910251
http://www.fondazionemazzucconi.it/


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78 commenti:

Gerolamo Saccone, Roberto Conforti ha detto...

ritengo che il progetto dell'Arca:
- non debba essere realizzato, poiché sono contrario a qualsiasi modifica della Piazza.

Pino Nuovo, Raffaella Concione, Umberto G. Carpitella ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia.
- apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città

Anonimo ha detto...

Ritengo che il progetto dell'Arca:
- debba essere del tutto ignorato, come fa appunto il Comune di Milano

Anna Spagna ha detto...

Sono straordinariamente incantata del tuo progetto
Non vorrei essere banale dicendo che è molto interessante

Alessandra Ragazzi ha detto...

volevo semplicemente aggiungere che, pur reputando il progetto molto interessante, lo ritengo purtroppo utopistico e questo a causa delle persone che hanno in mano la nostra città che invece di pensare al bene dei cittadini pensano solo ai loro porci comodi.

Pino Nuovo ha detto...

è un progetto molto concreto perché risponde alle aspirazioni di Grandezza, Cuore e coraggio dei Milanesi

Architecture.it ha detto...

Siamo lieti di annunciarvi che la redazione di www.architecture.it ha pubblicato oggi una recensione relativa alla vostra attività. Siete stati inseriti nel database generale e godete di visibilità nella nostra homepage.
Ecco il testo pubblicato:
Un'Arca di salvezza per Milano
Italia Milano
In un momento molto interessante per Milano in cui si parla di nuovi progetti, dopo decenni di stasi, l'architetto Vittorio Mazzucconi propone alla città la costruzione di un'Arca di salvezza, un edificio a forma di piramide rovesciata che affianchi il Duomo con l’intento di porre rimedio alla bruttezza della piazza, di recuperarne la memoria
storica, di testimoniare infine l’unità fra pensiero religioso e
impegno urbanistico e civile e, qualora Milano ospitasse l’Expo 2015, di simboleggiare la città nel mondo. L’Arca del Duomo è un progetto in continuità con il libro di Mazzucconi "La città a immagine e somiglianza dell'uomo" (Hoepli) che disegnava fin dal 1967 un alto ideale per Milano.

Ci congratuliamo con voi per l'alta qualità del vostro lavoro.

Anonimo ha detto...

Mi sembra la cosa più orripilante che abbia mai visto, impregnata di un formalismo vuoto e sterile e dalla dubbia utilità. Non si integra per niente nel paesaggio urbano e non dialoga col Duomo. E' inoltre uno sproporzionato fuoriscala.

Gabriele Frigerio ha detto...

Credo che potrebbe rappresentare il "prisma" che c'è in ognuno di noi risvegliando, con i suoi riflessi, il cuore di chi vi entra, quasi varcando il portale del Sé...

Maria Pia Bobbioni ha detto...

il tuo progetto è davvero eticamente importante

Michele Sacerdoti ha detto...

Non mi piace affatto, è assolutamente incompatibile con l'aspetto della piazza: mi piace molto di più la proposta di Ignazio Gardella, che il Comune di Milano sembra stia considerando

Alessandro Corbeltaldo ha detto...

Mi sembra una gran burinata

Gianmario De Bettin ha detto...

Un progetto che può togliere lo squallore cui è attualmente sottoposta la piazza per effetto degli usi ssolutamente avulsi da quello che dovrebbe essere lo spirito di una piazza di tale natura, Ovvero PIAZZA del DUOMO, piazza del Dominus, del Signore; piazza del messaggio spirituale che esce da quella DIMORA, o per meglio dire che dovrebbe uscire come a suo tempo succedeva, ma che oggi si vuole non più permettere per lo spirito agnostico che pervade l'uomo.

Olga Nardi ha detto...

Mi è piaciuto conoscere l'iniziativa alla quale stai dando energia vitale e anima.
E' con grande interesse che mi aggiungo alla Associazione dei cittadini per la realizzazione dell'Arca.

Nicla Nardi ha detto...

La piramide rovesciata ha per me un significato di femminino, di calice...e quindi il mio auspicio è che Milano diventi una città sempre più Accogliente (con la A maiuscola)

Pino Nuovo, Olga Nardi, Riccardo Stefanelli, Marisa Simi Spreti, Renato Spreti, Gianmario De Bettin, Nicla Nardi, Giusi Ranno ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
- una proposta attenta al recupero delle memorie più sacre della città

Pino Nuovo, Olga Nardi, Riccardo Stefanelli, Marisa Simi Spreti, Renato Spreti, Nicla Nardi, Carlo Braida ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
- una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano

Pino Nuovo, Olga Nardi, Riccardo Stefanelli, Raffaella Concione, Umberto G. Carpitella, Nicla Nardi, Carlo Braida ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
- un’immagine per l’ EXPO 2015: una vetrina - information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel… che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi!

Alessandra Ragazzi, Claudio Giacomel, Pino Nuovo. Roberta Ribali, Gabriele Frigerio, Olga Nardi, Riccardo Stefanelli, Marisa Simi Spreti, Renato Spreti, Gianmario De Bettin, Nicla Nardi, Giusi Ranno, Carlo Braida ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
un’opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza…

Alessandra Ragazzi, Claudio Giacomel, Pino Nuovo, Gabriele Frigerio, Olga Nardi, Ruiccardo Stefanelli, Marisa Simi Spreti, Renato Spreti, Nicla Nardi, Carlo Braida ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'Arca sia:
- una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e viva.

Anonimo ha detto...

da uno studente di architettura delle costruzioni, dal una persona assennata, da milanese, da uomo:
ma sei totalmente scemo?

come pensi di argomentare la costruzione di una tal opera dal dubbio gusto nella piazza Duomo di Milano.

Rispetto del contesto = 0
Collegamenti storici con l'intorno = 0
Studio della zona e fattibilità dell'opera da un punto di vista socio-etico.economico-politico-culturale =0

Ritengo che chi "sia" artista, pittore, scrittore scultore, solo quello debba fare.

Ad ognuno il suo, e a tutti l'impossibilità di dire stronzate.

AACR - studente di architettura delle costruzioni


PS. è tuttavia interessante e lodevole l'idea di studiare e riqualificare la piazza antistante il Duomo, ma non rendendola inutile ed inutilizzabile

Anonimo ha detto...

una sola parola:
terribile!
spero che il comune di milano continui ad ignorare questo progetto...

Anonimo ha detto...

Mi dispiace per lo sforzo da voi fatto, ma trovo assolutamente orribile una costruzione di quel genere nella piazza del duomo, perché al di fuori del contesto e troppo aggressiva. Ritengo che non tutto ciò che è moderno e futuristico sia adatto a rappresentare la laboriosità di milano. ci vuole gusto, proporzione e armonia con ciò che circonda la piazza.

Anonimo ha detto...

non ho parole..
bella l'arca, ma perchè in p.za del Duomo?
e a che cosa serve?

Andrea Pietrarota, Veronica Rossi, Marta Espanet, Sonia Pippinato, Marta Rizzi, Silvio Bignamini ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'Arca sia:
- una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e viva.

Claudio Caruso, Andrea Pietrarota, Michele Laurenziana, Silvio Bignamini ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
- una proposta attenta al recupero delle memorie più sacre della città

Silvio Bignamini, Sonia Pippinato, Michele Laurenzana, Marta Espanet, Andrea Pietrarta, Claudio Caruso ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
- una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano

Veronica Rossi, Andrea Pietrarota, Marta Espanet, Silio Bignamini ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
- un’immagine per l’ EXPO 2015: una vetrina - information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel… che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi!

Michele Laurenzana, Andrea Pietrarota, Silvio Bignamini, ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell’ ARCA sia:
un’opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza…

Marco Francione ha detto...

ritengo che il progetto dell'Arca:
- non debba essere realizzato, poiché sono contrario a qualsiasi modifica della Piazza.

Michele Laurenzana ha detto...

Ritengo decisamente convincente il progetto, in particolar modo come provocazione al bigottismo architettonico-culturale in cui siano costrettio a vivere, oggi, ibn Italia

Marta Rizzi ha detto...

Mi sembra un pò invasivo ma sono sicuramente d'accordo sulla risistemazione della piazza che deve essere ridimensionata e rivitalizzata con nuove funzioni

lorenzo t ha detto...

è un monolite orrendo al centro di una delle più belle piazze monumentali del mondo.chiunque abbia concepito una cosa simile non deve avere alcuna sensibilità artistica e storica...oltretutto è una piazza di un armonia straordinaria,con le torri dell'orologio di via mercanti e il campanile di san gottardo in corte che svettano oltre le splendide facciate dei palazzi che chiudono il quadro.Quella piramide rovesciata è un offesa alla piazza e sopratutto al Duomo,alla sua,e solo sua maestosità. solo a tale monumento è dato il compito di sbalordire l'igniaro passante,da qualunque vicolo o strada egli provenga,o semplicemente a incantare chi si trovi a passare da quelle parti incrociando con lo sguardo,attraverso un vicoletto, una guglia,una vetrata o la Madonnina...piazzare quella belva lì in mezzo priverebbe la grande piazza del suo compito,della sua funzione quasi divina,l'essere come un lungo respiro che precede il momento in cui la vista raggiunge il Duomo,lasciandoti incantato e senza fiato.
Buttate via questo "progetto" se così lo si può chiamare...

Ilenia Mocci ha detto...

Mi è piaciuta molto questa idea, la reputo molto bella, e piena di luce e di speranza, Milano è una città così grigia, esporta tanta arte nel mondo ma non fa niente per lei, ci vogliono proprio queste nuove strutture puntate sul futuro per dare a noi giovani nuovi spunti di ispirazione. Se posso dare anche la mia idea, sarebbe fantastico che lo specchio d'acqua in superficie si potesse vedere anche da sotto, darebbe luce alla galleria della metro che adesso è buia e sporca, sarebbe un bel vedere la città anche da sotto l'acqua, un pò romantica come visione ma comunque suggestiva. Comunque sia complimenti per l'opera, spero vicvamente che la realizzerete presto, in bocca al lupo.

Luca ha detto...

L'architettura in sè è bella, ma la posizione in cui vuole essere situata è uno scempio. Il duomo arrivando da via dante non si vedrebbe più, così come arrivando da via torino. Le viste che ci sono sul sito sono ingannevoli, perchè sono prese dall'alto per la maggior parte e non danno l'idea dell'impatto reale della struttura sulla piazza.
Mi preoccupa il fatto che ci sia gente che spende tempo e denaro per dedicarsi alla soddisfazione delle sue manie di grandezza, senza contare l'impatto che i progetti hanno sull'ambiente che li circonda. Non so come si possa pensare di mettere una struttura del genere davanti a un monumento così bello, forse è invidia, forse è solo ignoranza.
Fino a qualche anno fa l'architettura era arte ora è solo dimostrazione di forza e di potere.

Anonimo ha detto...

Il presente progetto, dal punto di vista architettonico ed estetico sicuremente molto interessante, dimentica che la Piazza è orientata al Duomo, nasce per il Duomo e non può, in sede di una più che necessaria riqualificazione, dimenticare questa peculiarità, quasi sostituendosi alla stessa Cattedrale. Altra cosa, invece, è pensare ad una nuova e maggiore accessibilità per la Basilica di santa Tecla e il Battistero di San Giovanni alle fonti. Questo progetto infatti partendo dal Duomo e dalla sua area archeologica in realtà vuole creare, in maniera un po' subdola, un nuovo centro con una sacralità forse più laica.

Patrizia Gioia ha detto...

Umano, cosmo, divino. Realtà cosmoteandrica. Costitutiva della realtà è la continua danza in ricerca dell'armonia, da tentare e praticare in ogni atto della nostra vita. Verità che in ognuno di noi vive e che ha da essere portata in vita. L'Architettura è uno dei modi, come la Poesia, e solo allora il bello, l buono e il giusto avranno CASA

Giovanbattista Sabatelli ha detto...

Fa la fine del monumento a Pertini, ovvero una ciofeca, un corpo estraneo, una modernità assoluta in mezzo a una piazza che sarà grande, ma anche il Duomo è grande e ha bisogno di spazio

Roberta Ribali ha detto...

Fare, pensarci su, usare e poi magari disfare....comunque FARE

corrado ha detto...

semplicemente non ha l'arditezza dei nostri colleghi francesi. la piazza ha ben altri problemi che non inserire questo nuovo edificio che terminato l'expo ce lo ritroviamo sul gobbo come tanti altri.
meglio invece concentrarsi su un progetto che dia finalmente un volto alla piazza intervenendo sulle mille pavimentazioni esistenti e le facciate tutte disomogenee.
corrado

MI1906 ha detto...

Tra tutti i modi per ricordare la storica expo del 1906 questa è sicuramente la peggiore! Non sono contrario ad erigere nuovi edifici o alle contaminazioni di stili. Ma sul piano estetico l'arca non è altro che una brutta copia di una brutta copia della piramide del Louvre... ! Già questa lasciava in me seri dubbi (se per questo anche ai parigini), ma si sa i francesi son francesi...

C.R.

P.S. Chi tra voi è interessato all'expo del 1906 vada a visitare questo link
http://mi1906.ning.com

Giancarlo Magnaghi ha detto...

La forma dell'arca mi piace, ma
sono contrario al progetto per due ragioni:
- le dimensioni dell'arca sono eccessive rispetto a quelle della piazza (ci vorrebbe un rapporto come tra le dimensione del Louvre e quelle della piramide di cristallo)
- Sarebbe sbagliato rimuovere la statua di Vittorio Emanuele, a cui e' dedicata la Galleria e a cui Milano e' sempre stata affezionata.

Beppe ha detto...

Abbiate pietà, lasciate perdere.

Anna Torta, Giorgio Di Mauro, Carla Bianco ha detto...

Ritengo che il progetto apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città

Teresa Bertagna, Emanuela Bisio, Giovanna Bassani, Alessandro Pçresbitero, Miriam Cipriani, Marco Fogassi, Fiorella Contino ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'Arca sia una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e viva

Teresa Bertagna, Giovanna Bassani, Paola Zovetti, Alessandro Presbitero, Giorgio Alberti, Marina Tognolo, Marco Fogassi, Fiorella Contino, ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'Arca sia:
una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano

Giorgioi Alberti, Marco Fogassi, Fiorella ContinoTeresa Bertagna ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetgto dell'Arca sia:
un'immagine per l'Expo 2015, una vetrina - information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel, che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi!

Maria Chiara Giacò, Emanuela Bisio, Giovanna Bassani, Paola Zovetti, Alessandro Presbitero, Giovanni Bonomo,Marina Tognolo, Marco Fogassi, Fiorella Contino, Teresa Bertagna ha detto...

Ritengo che il progetto dell'Arca sia
un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza.

Michele Bergamasco, Marco Lombardi, ha detto...

Ritengo che il progetto debba essere del tutto ignorato

Emanuela Bisio, Miriam Cipriani, Fiorella Contino, ha detto...

Vi comunico la adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'Arca sia una propota attenta al recupero delle memorie più sacre della città

Marco Lombardi, Gianni di Criscenzo ha detto...

Ritengo che il progetto non debba essere realizzato, poiché sono contrario a qualsiasi modifica della piazza.

Maria Chiara Giacò ha detto...

L'accostamento del moderno-contemporaneo si sposa con la "riscoperta" dell'antico. Un'idea che assolutamente non contrasta ma unissce sinergie di tempi andati, presenti e futuri

Alessandro Mendini ha detto...

Caro Vittorio Mazzucconi, aderisco con attenzione alla tua iniziativa per l'Arca del Duomo, ammiro il tuo entusiasmo e la tua dedizione.

Carla Bianco ha detto...

La struttura è sicuramente interessante ma a mio parere non adeguata in una piazza come quella del Duomo di Milano, non particolarmente grande e già invasa dalle 4 uscite della metropolitana. Auguri

Isabella Referre ha detto...

Non discuto sul progetto che è.a dir poco, entusiasm,ante, ma sulla sua collocazione. Amo gli spazi, temevo che la tua opera potesse in un certo senso limitare o chiudere la piazza, l'avrei vista meglio situata in uno spazio più grande per poter essere ammirata anche da lontano.
Ma,dopo aver letto l'opuscolo sul progetto, ho capito quali fossero le motivazioni che ti hanno accompagnato, ed ho cambiato idea.
Mi piace molto anche la sistemazione della piazza con visibili i frammenti dell'abside della basilica di Santa Tecla, lo specchio d'acqua, la stazione sotterranea per taxi, bus e pullman.

Vittorio Mazzucconi ha detto...

Ringrazio tutti coloro che hanno risposto o che continuano a rispondere al nostro questionario, e ancor più coloro che esprimono un'opinione personale, qualche volta positiva ed altre negativa: è bene che ci siano voci differenti, anche se spiace che la maggior parte di coloro che esprimono il loro disaccordo lo faccia in modo anonimo. E' anche un peccato che questi commenti lascino spesso apparire un livello di cultura deplorevole e anche una completa disinformazione sulle caratteristiche e le motivazioni del progetto. Non si sono così accorti della cura con cui si è studiato il rapporto col Duomo e con tutto l'ambiente circostante, integrandone i diversi aspetti, anche quelli meno conosciuti del suo sotterraneo.
Se i loro autori si prenderanno la briga di confrontarsi con i commenti più colti di altri partecipanti al blog, potranno però migliorare il livello delle loro valutazioni. Un dibattito aperto ha proprio la funzione di sviluppare una più alta e condivisa conoscenza.
Con queste osservazioni non vorrei però svalutare il peso degli argomenti di chi si oppone al progetto. Lo fa perché pensa che la nuova Arca rovini la piazza e rechi oltraggio al Duomo? Che dire? Non è evidente che questa piazza è una delle più brutte d'Italia? Basta confrontarla con le piazze di Venezia, Roma, Firenze e di molte altre città. Anche la facciata del Duomo è un grosso pasticcio.
Lo fa perché ha orrore della modernità? Ma non pensa che anche gli edifici ottocenteschi della piazza erano moderni al loro tempo, senza parlare dell'Arengario o del Duomo stesso? La compresenza del moderno e dell'antico ha sempre fatto naturalmente parte della storia delle nostre città ma, nel caso di Milano, si è addirittuta fatto tabula rasa dell'antico, sia quando fu costruito il Duomo demolendo la basilica paleocristiana di Santa Tecla, sia quando si è realizzata la piazza dell'ottocento, facendo sparire l'antico quartiere e la sua piazza.
Si evolvono nel tempo anche gli stili e ne è proprio una testimonianza la facciata dello stesso Duomo, che ha parti gotiche, seicentesche, ottocentesche.
Quando fu costruito, Il Duomo era comunque un inno al nuovo, al grande, al futuro, l'opera di un'incredibile generosità, e lo stesso vuol essere l'Arca.
Vuole essere anche un edificio sacro, quasi un nuovo battistero per la nascita di una nuova Milano. La gente che cita la piramide del Louvre mostra invece solo un aggiornamento provinciale e superficiale, mentre non si accorge di quanto più ricco e profondo è il messaggio che ci viene non solo dalle piramidi vere, ma dalla storia di Milano, dalle memorie archeologiche che si nascondono sotto la piazza, dal senso di identità profonda che porta a riscoprirle nello stesso tempo in cui ci conduce verso il futuro di una nuova creazione, di una nuova speranza.
Si può quindi concludere che, da una parte, c'è un progetto compendio della storia e della modernità di Milano, di aspirazioni ideali, di soluzioni utili alla città, e dall'altra un conformismo adagiato su luoghi comuni. Stiamo cercando di farlo evolvere verso una maggiore conoscenza e il coraggio di pensare e fare, ma sappiamo che la vera risposta sulla validità delle idee è solo nel farne esperienza. Perché quindi non costruire l'Arca come edificio provvisorio per l'Expo 2015? Essa porterà senz'altro vita e immagine a una piazza abbastanza vuota e squallida e, se dopo l'offerta di questo dono, sarà evidente a tutti il danno che alcuni temono, sarà demolita come si doveva fare per la Tour Eiffel, anche se, per fortuna, non lo si fece. I nipoti dei denigratori di allora sono diventati i turisti entusiasti di oggi.anche se, a Mlano, continuano a comportarsi come i loro nonni.

Marco Farina ha detto...

Voglio una Milano cosmopolita e voglio essere orgoglioso della mia Milano quando sono all'estero.
Complimenti per il Vostro progetto sulla rivalorizzazione di una piazza simbolo.

paolo ha detto...

Sono d'accordo con il blogger Luca: L'opera è molto bella, interessante ma non ritengo che piazza Duomo debba essere modificata (anche se io la renderei più verde). Fare sì quest'opera ma in un'area di Milano da riqualificare.

paolo J. | crea international

Francesco Baggio ha detto...

ritengo che il progetto:
- apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città

Interessante discutere un progetto per Piazza Duomo, un migliore utilizzo e fruibilità del sottosuolo. Il progetto qui esposto lo trovo particolarmente brutto. Lascerei la piazza più sgombra e pulita possibile, cosnervando possibilmente l'immagine attuale.

Gabriele Bocola ha detto...

ritengo che il progetto dell'Arca:
- apra comunque un dibattito interessante che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città.

Giuseppe Scarano ha detto...

Bella idea, mi sembra solo un pò ingombrante rispetto al Duomo.

Anonimo ha detto...

Son d'accordo per quanto riguarda la riqualificazione architettonica della cattedrale; ed il punto di partenza, pare sia quello esatto.

Luca Trivelli ha detto...

Ritengo che il progetto dell'Arca sia:
- un'immagine per l'Expo 2015: una vetrina - information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel, che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi.

E' vero o non è vero ke a parigi hanno costruito già qualche lustro fa una piramide moderna nel louvre? sì, è vero, ma Parigi è Parigi. Trovo a dir poco spettacolare il progetto dell'Arca del Duomo, ma sono poco convinto del sito; forse quella piazza è troppo importante e unica per cambiarla (anche in meglio, intendo...). Spero magari un giorno DI POTERLA VEDERE REALIZZATA MA IN UNA PIAZZA ANONIMA O LUOGO DA RIVALUTARE, RIQUALIFICARE, lo trovo più giusto. Luca

Alessanrda Di gennaro ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'ARCA sia:
- un'immagine per l'Expo 2015: una vetrina - ifnormation center nel centro della città da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel, che è poi diventata la maggiroe attrattiva di Parigi.

Non interverrei con strutture permanenti che vadano a intaccare la pavimentazione.

Andrea Fronzi ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziative, ritenendo che il progetto:
apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città.

L'edificio si prefigge troppi scopi, e ricerca troppi simbolismi, con il risultato di avere un'immagine complessiva troppo complicata, e difficile da interpretare dal pubblico comune.
Tuttavia alcune idee sono importanti (piano inferiore tecnico, edificio contrapposto al duomo, vetro, acqua, luce) e quindi vanno analizzate entro il 2015.

Fabrizio Delfini ha detto...

Ritengo che il progetto:
- non debba realizzato, perchè sono contrario a qualsiasi modifica della Piazza;
però
- apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città.

trovo molto interessanti gli specchi d'acqua in piazza duomo pr darle un maggior valore storico.
Totalmente contrario alla realizzazione dell'arca. Opera molto interessante, ma inserita nella piazza sbagliata:a Milano c'è sempre stato un horror vacui. La città ha già pochissime piazze, quelle poche teniamole! Invece di costruire nuove strutture, perchè non si crea un collegamento tra piazza duomo e piazza mercanti?

Paolo J. ha detto...

Sono d'accordo con il blogger Luca: l'opera è molto bella, interessante ma non ritengo che piazza Duomo debba essere modificata (anche se io la renderei più verde). Fare quest'opera ma in un'area di Milano da riqualificare.

Marco Farina ha detto...

Ritengo che il progetto sia:
- una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e viva
- una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano;
- un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza...

Voglio una milano cosmopolita e voglio essere orgoglioso della mia Milano quando sono all'estero.
Complimenti per il vs. progetto sulla valorizzazione di una piazza simbolo.
BRAVI!!!!

Gabriella Stojan ha detto...

Ritengo che il progetto Arca del Duomo:
- apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città.

Certo la Piazza del Duomo ha subito delle modifiche nel corso del tempo che hanno squilibrato le dimensioni e di conseguenza anche la visione del Duomo come fulcro della piazza, però ritengo che sia necessario intervenire in modo più contenuto e più rispettoso dell'atmosfera storica che si è venuta a creare con "quinte" o interventi architettonici meno magniloquenti e modernisti che snaturerebbero ulteriormente il rispetto dovuto alla bellezza della cattedrale.

Vincenzo Cuofano ha detto...

Ritengo che il rpogetto dell'ARCA sia:
- una soluzione per rendere la Piaza del Duomo più proporzionata, bella e viva;
- un'immagine per l'Expo 2015: una vetrina-information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi!;
- un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di un'apsirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza...

Ritengo che il progetto rispetti a pieno le tre virtù vitruviane UTILITAS FIRMITAS VENUSTAS e si esprime seguendo le linee di una sana razionalità e di una sana irrazionalità; pertanto ritengo che sia anche rispettoso della memoria storica del luogo e con la sua forma può dare un contributo certamente benevolo all'intera cità. Risultando inizialmente molto rigido come impianto ma la elaborazione in alzato ne determina la sua ricchezza e il suo pregio.

Maria Bocconi ha detto...

Ritengo che il progetto Arca del Duomo:
- non debba essere realizzato perchè sono contrario a qualsiasi modifica della Piazza;
- debba essere del tutto ignorato.

Ettore Lariani ha detto...

Ritengo che il progetto dell'ARCA sia:
- un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza;
-apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre dee nuove, anche se utopistiche, per la città.

Plamen Pashev ha detto...

Ritengo che il progetto dell'Arca sia:
- una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e viva;
- una proposta attenta al recupero delle memorie più sacre della città;
- una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano;
- un'immagine per l'EXPO 2015: una vetrina - information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel, che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi!
- un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di un'aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là delle contingenze.

Bellissimo progetto, particolare, innovativo per piazza Duomo. Complimenti!

Giada Daolio ha detto...

Ritengo che il progetto Arca del Duomo:
- apra comunque un dibattito interessante, che incoraggia a pensare e a proporre idee nuove, anche se utopistiche, per la città.

Il progetto non è male e di certo aumenterebbe il fascino della piazza, ma secondo me è troppo invasivo, non si integra con gli edifici o col Duomo ma li nasconde e li sminuisce.

Michele Sacco ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il
progetto dell'ARCA sia ....
- una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e
viva
- una proposta attenta al recupero delle memorie più sacre della città
- una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano
- un'immagine per l'EXPO 2015: una vetrina - information center nel centro
della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo
stesso con la Tour Eiffel. che è poi diventata la maggiore attrattiva di
Parigi!
- un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al
mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa
vedere al di là della contingenza ...

Mombelli Edoardo ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il
progetto dell’ARCA sia ....
- una soluzione per rendere la Piazza del Duomo più proporzionata, bella e
viva
- una nuova espressione della creatività e della modernità di Milano

Bellissimo fatelo per cortesia almeno non si occupano la piazza con stutture
orribili come quella baracca che hanno messo per il museo del rock che
finalmente hanno tolto! Sistemazione del monumento di vittorio molto bella.

Giuseppe Catania ha detto...

Vi comunico la mia adesione alla vostra iniziativa, ritenendo che il progetto dell'ARCA sia ....
- un'immagine per l'EXPO 2015: una vetrina - information center nel centro della città, da realizzare anche come edificio provvisorio. Si fece lo stesso con la Tour Eiffel. che è poi diventata la maggiore attrattiva di Parigi!
- un'opera simbolo di una rinascita della città, della sua apertura al mondo, e anche e soprattutto di una aspirazione spirituale, per chi sa vedere al di là della contingenza ...

Ne proporrei una in area EXPO e altre 4 più piccole nei punti più turistici della città. Tutte collegate in videocomunicazione (su ognuno dei 4 schermi si vede cosa c'è nell'altra Piramide collegata.
Successivamente collegamenti con altre Piramidi in giro per l'italia e per il mondo (piazza connesse in video).

Significato: la nascita dell'era della sostenibilità e dell'integrazione

Vittorio Mazzucconi ha detto...

Vedo che non solo approva l'Arca ma ne propone la moltiplicazione.... Non avrei mai sperato tanto e neppure mi tenta l'idea di una tale moltiplicazione. Apprezzo però l'idea di una diffusione e di un collegamento al fine di veicolare un messaggio, ma qual è questo messaggio? La sostenibilità di cui tanto si parla? Oltre a una saggia economia nell'uso delle risorse naturali, c'è in essa il bisogno di fondo di una misura, di un'armonia da ritrovare nel rapporto fra civiltà e natura, come fra intelletto e cuore. Non si tratta solo di un dosaggio, o di un equilibrio, ma di un impulso che deve nascere dal profondo del nostro animo per elevarsi ed aprirsi sempre di più come fa appunto la piramide rovesciata.